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1957: Coppi e Zaimbro, una foto di sessant'anni fa Il campione di Castellania e il ciclista di Oregina insieme «spalla a spalla» al campo della «Nafta» di Genova

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Una foto vecchia di sessant'anni, scattata alla stadio della «Nafta», che si intreccia con la storia del Giro dell'Appennino e del ciclismo genovese. I protagonisti sono Fausto Coppi e Luigi Zaimbro. Il primo, nella fase conclusiva di una carriera ricca di successi, il secondo astro nascente del ciclismo ligure. Coppi aveva vinto l'Appennino due anni prima, nel 1955, con la mitica maglia della Bianchi dove militava un genovese Stefano Gaggero. Nella corsa organizzata da U.S. Pontedecimo l'esordio era stato addirittura nel 1938. Giunse sesto, primo Luigi Ferrando. L'anno seguente ottenne il gradino più basso del podio alla spalle di altri due piemontesi Domenico Mazzarello e Giovanni De Stefanis. Nel dopoguerra le presenze sono soltanto due. Deludente e anonima l’apparizione nel 1952, si rifarà nel 1955 con una vittoria netta giungendo solo al traguardo di piazza Arimondi davanti a Bruno Monti e Aldo Moser. Torniamo però all'incontro con Zaimbro. Allora lo stadio della «Nafta» ospitava numerose «riunioni» su pista alla quale partecipavano grandi campioni. Zaimbro aveva appena vinto la maglia di campione ligure tra i dilettanti, quindi, a pieno titolo, era stato invitato per compiere un giro d'onore. «Mi avvicinai timoroso mentre era intento a massaggiarsi – racconta Zaimbro – con un cenno indicò di mettermi spalla contro spalla per scattare la fatidica foto, una grande emozione essere a contatto con Coppi notoriamente un campione molto riservato». Zaimbro diventerà  professionista nel 1961 nella Fides di Arnaldo Pambianco. «L'Appennino transitava da Genova – continua – volevo fare bella figura sulle strade di casa, andai in fuga con Bahamontes e altri sul passo della Scoffera, poi, però, fui costretto al ritiro». Quell'anno Federico Bahamontes che correva per una squadra italiana la Vov giungerà terzo alle spalle di Adriano Zamboni (Molteni) e Roberto Falaschi (Philco). Zaimbro sarà presente all'Appennino altre due volte, nel 1962, come indipendente e nel 1963 con la maglia della Cite. In entrambe le occasioni, seppur protagonista di fughe nei primi chilometri, finirà per ritirarsi prima di affrontare le dure rampe della Bocchetta. L'Appennino allora era una gara molto lunga e dura, arrivare sino in fondo non era facile.

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Autore:lmm

Pubblicato il: 31 Marzo 2017

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