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CHIAVARI

L'«Appennino d'Oro» con merito al commissario tecnico Davide Cassani IL RICONOSCIMENTO Ha partecipato a ben nove edizioni, senza però mai riuscire a tagliare per primo il traguardo

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A complemento della corsa, dal 1998, l' U.S. Pontedecimo ha istituito l'«Appenino d'Oro». Riconoscimento da assegnare a chi ha contribuito nel rendere grande la manifestazione nata nell’ormai lontano 1934. L'albo d'oro è prestigioso, ad impreziosirlo sono in buona parte vincitori del Giro dell'Appennino, primo tra tutti G.B. Baronchelli che vanta ben sei successi consecutivi dal 1977 al 1982, un record difficilmente eguagliabile soprattutto nel ciclismo moderno.

Presenti diversi grandi campioni quali Felice Gimondi, Michele DancelliGianni Bugno e tanti altri che hanno contribuito a creare il mito della gara cara a Fausto Coppi.  Tra i premiati non sono però mancati altri personaggi noti nel mondo del ciclismo quali Aldo Sassi, direttore del centro Mapei di Castellanza e tecnico di alcuni fra i migliori atleti del mondo, scomparso prematuramente nel 2010 e Tarcisio Persegona, mecenate del ciclismo. Lo scorso anno era stata la volta di EvgenIj Berzin vincitore nel 1994 e premiato a Chiavari da Roberto Levaggi e Sandro Garibaldi.

Ora tocca a Davide Cassani che ha partecipato a ben nove edizioni del Giro dell’Appennino, senza però mai riuscire a tagliare per primo il traguardo. Nel 1988 fu secondo sulla Bocchetta, quarto all’arrivo.

L’edizione che ha più nel cuore però è quella del 1989, quando l’Appennino fu prova unica per il campionato nazionale. A vincere, il suo compagno di squadra della Gewiss Moreno Argentin, ma l'artefice di quel successo fu proprio Cassani, non a caso Argentin lo volle con sé sul palco al momento della premiazione.

Ben 14 stagioni tra i professionisti prima di intraprendere l'attività alla Rai, come commentatore tecnico.

Il Giro dell’Appennino del 1996 rimane una delle sue prime telecronache a fianco dell’indimenticabile Adriano De Zan. Ha commentato l’Appennino anche in tutte le edizioni successive, è stato per l’ultima volta in questa veste a Pontedecimo nel 2001.

Il 4 gennaio 2014 venne ufficializzata la sua nomina a commissario tecnico della Nazionale Italiana, in casa di Alfredo Martini. Il 27 agosto successivo, durante i funerali del suo grande predecessore, ha salutato il maestro con un commovente ricordo: il rapporto tra i due era come quello tra padre e figlio.

«Per questo e tanti altri motivi l’U.S. Pontedecimo ha il grandissimo piacere di assegnare  l’Appennino d’Oro – spiega il presidente Ivano Carrozzino - a Cassani, nel settantesimo anniversario della vittoria di Martini al Circuito dell’Appennino e nel ventennale dell’assegnazione del riconoscimento (era la prima edizione) al grandissimo e indimenticabile commissario tecnico toscano». Cassani, pur essendo salito sull’ammiraglia (ha condotto gli azzurri negli ultimi tre Mondiali e alle Olimpiadi di Rio de Janeiro), non ha mai smesso di andare in bicicletta: nel luglio dello scorso anno ha pedalato sulle nostre strade con una cinquantina di amatori dell’U.S. Pontedecimo, compreso il presidente Carrozzino e altri dirigenti, non mancando di elargire consigli e raccontando aneddoti relativi alle sue attività, presenti e passate.

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Autore:lmm

Pubblicato il: 31 Marzo 2017

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