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CHIAVARI

Si parte da Novi Ligure alle 11.15 MINUTO PER MINUTo, l’itinerario della corsa ciclistica Dall’alessandrino i corridori scenderanno verso la costa: il traguardo sarà  a Chiavari, arrivo previsto intorno alle 16

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C'è tanto Tigullio nella 78^ edizione del Giro dell'Appennino. La partenza ufficiale alle 11.15 di domenica 9 aprile è fissata davanti al stabilimento Elah Dufour di Novi Ligure (Al). Si attraversa l'alessandrino per 34 chilometri toccando località care alla corsa quali Gavi, Carrosio e Voltaggio. Il Passo della Castagnola consente di entrare nell'area della Città Metropolitana di Genova a Borgo Fornari. L'Appennino affronta così lo storico Passo dei Giovi per poi piombare su Pontedecimo e risalire, passando da Pedemonte e Crocetta d'Orero sino al Passo della Scoffera. Subito dopo aver percorso la galleria di Sottocolle eccoci in Val Fontanabuona, nel Tigullio. Strade dove un tempo il ciclismo era di casa. Le prime abitazioni sono a Boasi paese molto volte attraversato dal Giro d'Italia, persino nel 2015, ed ogni anno dalla classicissima per dilettanti Milano – Rapallo, purtroppo annullata nel 2016. Poi l'Appennino si avventura su percorsi decisamente nuovi e poco conosciuti. Abbandonato Ferriere si svolta a destra per raggiungere Lumarzo, Pannesi e Calcinara nel Comune di Uscio.

A questo punto bisogna raccontare un aneddoto, proprio a Pannesi, nel ristorante di Fuoco di Bosco, caro all'allora presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, nacque l'idea delle quattro tappe in terra ligure della corsa Rosa targata 2015. Complici fumanti pansoti e una buona dose di quattrini, Burlando convinse il direttore del Giro d'Italia Mauro Vegni ad aumentare le tappe in terra ligure, da tre a quattro, con l'obiettivo di coinvolgere nel tracciato buona parte dell'entroterra. Così per la prima e forse ultima volta, località quali Rondanina, Barbagelata e Favale hanno visto transitare i «girini».  Da Calcinara si scruta il mare che annuncia l’impegnativa picchiata su Recco per risalire subito sulle rampe della Ruta.

Ed ecco la seconda novità, giunti a San Lorenzo della Costa si svolta a destra per attraversare Santa Margherita Ligure. Una discesa insidiosa un tempo teatro di tutte le manifestazioni ciclistiche organizzate dalla «Nando Natali»  gloriosa società sammargheritese retta dal «presidentissimo» Corrado Paladini.

Da Santa Margherita, costeggiando il mare, sbuca Rapallo per poi affrontare le Grazie e scendere su Chiavari. Proseguendo lungo la via Aurelia si giunge a Sestri Levante per scalare  le dure rampe di Montedomenico.

Si passa così in Val Graveglia per  toccare San Salvatore di Cogorno e inerpicarsi sino a Leivi. Dal «Bocco» mancano soltanto nove chilometri al traguardo. Un tuffo su Chiavari dove il traguardo sarà posto in corso Colombo dopo 199 chilometri di gara.

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Autore:lmm

Pubblicato il: 31 Marzo 2017

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